L’ associazione dei consumatori inglesi ha scoperto che molte videocamere di sicurezza di fascia economica vendute su piattaforme online non specializzate hanno gravi problemi di sicurezza, mettendo così a rischio la privacy.

Difatti, circa 50mila videocamere, perlopiù provenienti dalla Cina, sono a rischio hackeraggio. Tra i vari problemi che sono emersi, ci sono il rischio che i dati personali vengano esposti a terzi non autorizzati e la possibilità che gli hacker possano prendere il controllo di questi dispositivi spiando gli ignari possessori.
La Consumers’ Association ha ritenuto la situazione davvero pericolosa ed ha fatto una segnalazione al Dipartimento di Cultura, Media e Sport (DCMS) che si sta occupando del codice Secure by Design per i prodotti Internet of Things.
Questo problema è stato anche segnalato a Maggio 2019 in una recensione di un cliente su una di queste piattaforme, ma non è stato fatto niente per risolverlo da parte del produttore e rimane tuttavia in vendita.

Paul Marrapese, specialista in sicurezza, ha collaborato all’inchiesta ed è riuscito ad hackerare agevolmente diversi modelli di videosorveglianza. La cosa che preoccupa è che almeno due prodotti su tre vengono segnalati su queste piattaforme come scelte consigliate con centinaia di recensioni. Non solo pare che non ci sia quasi nessun controllo su questi prodotti, ma vengono addirittura approvati e venduti.

Come proteggersi allora? Il consiglio è sempre quello di rivolgersi a dei professionisti che vi possano guidare nella scelta più adatta alle vostre esigenze con videocamere e dispositivi di qualità.