In un mondo oramai circondato dalla tecnologia, essere vittime di malware (sowftare dannosi) non è più così raro, anzi, dalle ultime indagini, l’Italia è risultata essere al quarto posto come bersaglio mondiale più colpito da questi cyberpericoli (il numero totale di malware intercettati nel nostro paese, nella prima metà del 2019, è di 9.336.995). E’ emerso dal report di Trend Micro Research, che nei primi sei mesi dell’anno gli attacchi fileless sono cresciuti del 265% e si vanno a sviluppare minacce sempre più invisibili ai normali filtri di security. Sono aumentati del 136% anche gli exploit kit ( collezione di software in grado di realizzare attacchi informatici di tipo web-based), ma la minaccia maggiore è quella dei malware per il cryptomining, liberati nei server e negli ambienti cloud.

Per mitigare questo genere di minacce avanzate è necessario, “una smart defense profonda, capace di correlare i dati attraverso i gateway, le reti, i server e gli endpoint, per identificare e fermare l’attacco al meglio”.

Nell’era del digitale è ormai divenuto imperativo affidare la propria sicurezza virtuale ad aziende specializzate in questo nuovo e grande settore.

Il nostro reparto Ricerca e Sviluppo (R&S) è in costante aggiornamento sulle tematiche concernenti la cyber security, studiando e progettando nuovi sistemi per prevenire gli attacchi malware sui PC e testare le eventuali falle già presenti nei sistemi operativi.